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PRIMA

 

 

VALENTINA RUOSPOย 

Valentina Ruospo ha scelto come campo della sua indagine estetica il corpo umano, ma la sua ricerca ha caratteristiche del tutto specifiche, suggestive e inquietanti.
Il suo interesse va , per molti versi, al di lร  di una esplorazione dellโ€™esperienza esistenziale o sociale per affrontare un aspetto piรน profondo e complesso, quello del misterioso rapporto fra dimensione fisica e spirituale, fra conscio e inconscio, fra corpo e โ€œanimaโ€.
La sua รจ una ricerca con intenzioni addirittura filosofiche, che vengono elaborate visivamente attraverso un procedimento singolare.
Valentina utilizza le immagini radiografiche per penetrare dentro il corpo umano, e in particolare dentro la struttura della testa, quella cranica, per cercare di visualizzare i processi interni di emozioni e pensieri.
Lโ€™operazione ha , ovviamente, una forte connotazione metaforica, ma produce un effetto piuttosto shocking perchรฉ, attraverso questa tecnica, utilizzata normalmente in campo medico, siamo costretti a renderci conto che le ossa del nostro scheletro (che sono nella nostra iconografia culturale elementi di morte) sono elementi viventi dentro di noi.
In questo senso lโ€™artista riflette sul senso della vita ( in particolare della sua esperienza personale) attraverso elementi che ci fanno inesorabilmente pensare alla morte.
In alcuni lavori possiamo vedere proprio dentro il cranio delle immagini di chiavi (veri oggetti impressi fotograficamente a contatto), strumenti per aprire la porta verso i territori sconosciuti dellโ€™aldilร .
E nessuno sa veramente se esiste un al di lร โ€ฆ

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Valentina Ruospo Like many other artists of her generation Valentina Ruospo has chosen as her field of aesthetic inquiry, the human body, but her research has characteristics quite speci- fic, evocative and disturbing.
Her interest is, in many ways, beyond an exploration of existential and social to address a more profound and complex aspect, that of the mysterious relationship between physical and spiritual dimension, between conscious and unconscious, between body and โ€œsoulโ€. Her is a search even with philosophical intentions, which are developed through a unique visually process.
Valentina uses radiographic images to penetrate into the human body, especially within the structure of the head, the skull one, trying to see the internal processes of emotions and thoughts.
The operation has, of course, a strong metaphor, but produces a rather shocking effect because, through this technique normally used in the medical field, we are forced to realize that the bones of our skeleton (which are elements in our cultural iconography of death) are living elements within us.
In this sense, the artist reflects on the meaning of life (especially her personal experience) through the elements that make us think inexorably to death.
In some works we can see, just inside the skull, images of keys (real objects prin- ted photographically in contact), tools used to open the door to the u known terri- tory beyond.
And no one really knows if there is an afterlife.

Francesco Poli

MIAMI FROST MUSEUM

 

 

ICONA DELLโ€™ESSERE

che cosa รจ lโ€™uomo? dove cerchi i suoi segni? รจ il barometro, lโ€™architettura barocca..che cosa รจ lโ€™uomo? dove sta la sua storia?
รจ la cornice, il cavallo a dondolo, la radio: รจ la sua vita tutte queste cose,il calendario, lโ€™agopuntura, lo stadio……

Edoardo Sanguineti

Che cosa รจ lโ€™uomo? ha scritto il poeta Edoardo Sanguineti nel volume Mikrokosmos , ma che cosa รจ lโ€™esistenza,il valore della vita, la scoperta dei segni indelebili che ognuno di noi traccia lungo il cammino?.
Forse, possiamo dire, tutto questo puรฒ appartenere alla storia e ai segreti e inconsci itinerari allโ€™interno del corpo umano, che Valentina Ruospo fa emergere attraverso le immagini radiografiche tratte dagli archivi degli ospedali. Il suo lavoro si colloca nell’ambito delle piรน recenti ricerche espressive, nei percorsi di una visione dellโ€™umanitร  quanto mai complessa, nelle cadenze di una elaborazione che mette in luce il linguaggio del ciclo Icona dell’essere realizzato nel 2009/ 2010. La struttura delle ossa di una mano, i dati fisionomici di un anonimo teschio, le parti di uno scheletro, concorrono a definire lโ€™essenza di un discorso che si sviluppa con la strenua energia di una volontร  di comunicare, che va oltre allaย rappresentazione per riscrivere le indicazioni di una vicenda in cui la luce รจ sicuramente elemento determinante, unico, evocativo. Nelle opere della Ruospo non vi รจ mai violenza, tragedia, angoscia, ma ogni parte dellโ€™immagine conduce lโ€™osservatore a una profonda meditazione sullโ€™al di lร  una riflessione sulla quotidianitร , a una scansione filosofica che gli permette di entrare in sintonia con le sue opere segnate da impercettibili vibrazioni.
Nulla รจ affidato al caso o una interpretazione solamente realistica, perchรจ il concetto dellโ€™artista รจ quello di legare indagine conoscitiva alla metafora di un corpo che prende forma in atmosfere rarefatte, galleggianti, sospese.
E da questa sospensione emergono i documenti che provengono da un tempo lontano e misterioso, le testimonianze del valore dei profondi neri, lโ€™energia di una forma attraversata dal pensiero-luce: un laser che segna gli straordinari approdi dellโ€™essere.

Angelo Mistrangelo

ยฐ E.Sanguineti, Mikrokosmos , Poesie 1951-2004, Feltrinelli, 2004.