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Il video https://www.youtube.com/watch?v=OazDfFHhb3E documenta sui Cieli Sospesi in Omaggio a A. Carena Tina Örn (Teacher Technology Art Terapia) durante la Performance “Il Mandala delle Nuvole”, con #claudiomicalizzi e #mariellameenamauro, presentata nell’ambito di rassegne d’arte contemporanea in Piemonte.

La performance introduce il laboratorio “Yoga del Mandala”, che si terrà in diverse sedi a Torino e provincia, oltre che online 🌐.

DOMENICA 23 NOVEMBRE 2025 ORE 16.30/19 PRESSO LO SPAZIO KAILASH VIA MELANO, 6 10098 RIVOLI (TORINO) Italy

DOMENICA 7 DICEMBRE 2025 ORE 16/19 PRESSO AnMa ISTITUTO DI SHIATSU VIA CIBRARIO, 14, 10144 TORINO

Durante il percorso, i partecipanti verranno accompagnati da Federica Gazzano e/o Claudio Micalizzi in un viaggio interiore: dopo una breve introduzione sulla storia e il significato del Mandala di TinaÖrn, seguirà una meditazione corporea e un allineamento energetico a cura di Mariella Meena Mauro che prepareranno i partecipanti alla creazione del proprio mandala personale.

Attraverso il respiro consapevole e l’attivazione dei cinque sensi, ognuno potrà entrare in contatto con la natura più profonda e mutevole della mente — quella dimensione sfuggente e luminosa che il Mandala aiuta a rendere visibile.

🌀 La pratica culminerà con la dissoluzione del Mandala, un gesto rituale che insegna l’arte dell’impermanenza e apre uno spazio di pace e lucidità interiore.

🍵 A seguire, una cerimonia del tè offrirà un momento di condivisione e dialogo sulle esperienze vissute, favorendo un ascolto reciproco e la consapevolezza del percorso compiuto.

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Nello spazio pedonale antistante lo Spazio Garino (via Rocciamelone 1), l’artista Tina Örn, insieme all’arpista Mariella Meena Mauro, proporrà un omaggio ad Antonio Carena con Il Mandala delle Nuvole.
Realizzato con sabbie colorate e ispirato alla tradizione tibetana, il mandala nasce come tributo ai “cieli sospesi” di Carena e come rito collettivo. Al termine della cerimonia verrà dissolto, trasformandosi in dono e memoria. Le sonorità zen dell’arpa accompagneranno la creazione del mandala in un percorso meditativo di circa un’ora e mezza.https://www.museoarteurbana.it/27-e-28-settembre-2025-un-weekend-di-arte-diffusa/

Evento realizzato dal MAU MUSEO D’ARTE URBANA DI TORINO
a corollario Dell’iniziativa ideata da ZipArt Atelier Artistico
con la mostra IN_DIA_LOGO ● DIA_IN_LOGO
curata da Alessandro Abrate
e inserita nel progetto Uno Zip fra Arte Artigianato Architettura
e nella Settimana della Cultura coordinata dall’Associazione Uni.Vo.ca.

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La Storia delle Sculture in Ceramica di Tina Örn: I Nibi, Discendenti di Enki e Enlil

Nel cuore di una leggendaria storia che intreccia antiche civiltà e miti cosmici, emergono le straordinarie sculture in ceramica create dall’artista Tina Örn. Queste opere d’arte non sono semplicemente oggetti decorativi, ma potenti simboli di una narrazione che risale agli albori dell’umanità e oltre.

Gli Anunnaki e i Nibi

Secondo l’antica leggenda, gli Anunnaki erano esseri fisici provenienti dal pianeta Nibiru. Questa razza avanzata, discendente delle divinità Enki ed Enlil, arrivò sulla Terra per esplorarne le risorse e studiarne le meraviglie. Gli Anunnaki portarono con sé conoscenze inimmaginabili e una tecnologia avanzata, lasciando un’impronta indelebile nelle culture e nei miti terrestri.

Le Sculture in Ceramica

I Nibi, discendenti diretti di Enki e Enlil, sono raffigurati nelle opere di Tina Örn come astronauti, simbolo di quella connessione cosmica tra la nostra civiltà e gli antichi visitatori di Nibiru. Ogni scultura è realizzata in uno dei cinque colori degli elementi terrestri, rappresentando non solo la loro natura fisica, ma anche il loro dominio sugli elementi della natura.

Blu: Rappresenta lo spazio mentale e fisico, evocando l’infinito e la profondità dell’universo.

Verde: Simboleggia l’aria, il respiro vitale e la libertà dello spirito.

Bianco: Emblema dell’acqua, della purezza e della fluidità.

Rosso: Richiama il fuoco, la passione e l’energia trasformativa.

Giallo: Rappresenta la terra, la stabilità e la connessione con le radici della vita.

L’Edizione Unica

In omaggio a questa antica leggenda, Tina Örn ha previsto un’edizione unica delle sue sculture realizzata in oro e platino. Questa edizione speciale è un tributo alla maestosità e alla sacralità degli Anunnaki, celebrando la loro leggendaria esplorazione e il loro impatto duraturo sul nostro pianeta.

Queste sculture, con la loro narrativa ricca e il loro significato simbolico, invitano gli osservatori a riflettere sulle connessioni tra il cosmo e la Terra, tra il passato antico e il nostro presente. Ogni pezzo è non solo un’opera d’arte, ma un frammento di una storia senza tempo, un richiamo a guardare oltre e a sognare l’infinito

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Phygital pictorial WORK on canvas Catrina Butterfly is the personal interpretation of Tina Orn. In the intersection between contemporary art and the ancient Sumerian and Mayan cultures, a fascinating mix of themes and influences emerges. the artist Tina Orn, adapts this aesthetic, to create

digitally designed bas-reliefs, oil paintings in the “retouche” technique adorned with 2D resin elements making the works in relief two-dimensional. Inspired by the celebration of Día de los Muertos, to explore the concept of time and transcendence, in the digital age and global interconnection through communication networks.

For this she creates an image of a woman dressed as the fairy “Catrina”.

Digital anthropology enters the scene as a modern contamination of these ancient cultures. Artworks could incorporate pictorial QR codes, leading to digital narratives, creating a synergy between the past and the present, a portal between the physical and the virtual, the “Phygital” composed of the physical and the virtual Catrina Butterfly the butterfly it was taken as a sign of rebirth and regeneration, as a symbol of the human soul capable of renewing and transforming itself. The “Catrina del Día de los Muertos Prehispánica” is an iconic and symbolic representation of a female figure belonging to Mexican culture, particularly associated

to the Aztec period, and to the rituals of veneration of ancestors. This figure, known as “Mictecacíhuatl,” was considered the Aztec goddess of death, and oversaw the spirit realm.