
La Storia delle Sculture in Ceramica di Tina Örn: I Nibi, Discendenti di Enki e Enlil
Nel cuore di una leggendaria storia che intreccia antiche civiltà e miti cosmici, emergono le straordinarie sculture in ceramica create dall’artista Tina Örn. Queste opere d’arte non sono semplicemente oggetti decorativi, ma potenti simboli di una narrazione che risale agli albori dell’umanità e oltre.
Gli Anunnaki e i Nibi
Secondo l’antica leggenda, gli Anunnaki erano esseri fisici provenienti dal pianeta Nibiru. Questa razza avanzata, discendente delle divinità Enki ed Enlil, arrivò sulla Terra per esplorarne le risorse e studiarne le meraviglie. Gli Anunnaki portarono con sé conoscenze inimmaginabili e una tecnologia avanzata, lasciando un’impronta indelebile nelle culture e nei miti terrestri.
Le Sculture in Ceramica
I Nibi, discendenti diretti di Enki e Enlil, sono raffigurati nelle opere di Tina Örn come astronauti, simbolo di quella connessione cosmica tra la nostra civiltà e gli antichi visitatori di Nibiru. Ogni scultura è realizzata in uno dei cinque colori degli elementi terrestri, rappresentando non solo la loro natura fisica, ma anche il loro dominio sugli elementi della natura.
Blu: Rappresenta lo spazio mentale e fisico, evocando l’infinito e la profondità dell’universo.
Verde: Simboleggia l’aria, il respiro vitale e la libertà dello spirito.
Bianco: Emblema dell’acqua, della purezza e della fluidità.
Rosso: Richiama il fuoco, la passione e l’energia trasformativa.
Giallo: Rappresenta la terra, la stabilità e la connessione con le radici della vita.
L’Edizione Unica
In omaggio a questa antica leggenda, Tina Örn ha previsto un’edizione unica delle sue sculture realizzata in oro e platino. Questa edizione speciale è un tributo alla maestosità e alla sacralità degli Anunnaki, celebrando la loro leggendaria esplorazione e il loro impatto duraturo sul nostro pianeta.
Queste sculture, con la loro narrativa ricca e il loro significato simbolico, invitano gli osservatori a riflettere sulle connessioni tra il cosmo e la Terra, tra il passato antico e il nostro presente. Ogni pezzo è non solo un’opera d’arte, ma un frammento di una storia senza tempo, un richiamo a guardare oltre e a sognare l’infinito









